IL MANIFESTO

1. La Scuola Alfamediale (alfabetico-multimediale) considera l’alfabeto e l’audiovisivo i due più potenti linguaggi riflessivi del nostro tempo e di quello futuro. Il primo é fatto di segni grafici (lettere, numeri, forme, punteggiature...) e ha nella carta il suo principale supporto materiale; il secondo é fatto dallo spettacolo di testi integrati (motori, sonori, visivi, parlati, scritti, stampati), e ha nello schermo il suo più scenico e versatile supporto materiale. La testualità del primo è monomediale e proposizionale e produce la riflessività analitico-chiusa del logos alfabetico; la testualità del secondo é multimediale ed inquadraturale e produce la riflessività sintetico-aperta dell’olos audiovisivo. Logos alfabetico ed olos audiovisivo segnano la mutazione antropologica avvenuta e in corso di evoluzione tra secondo e terzo millennio. Prima c’era il mondo rappresentato, spiegato, modellato e mosso solo dall’ordine analitico-chiuso del logos alfabetico (Classicità e Modernità); ora c’é un nuovo mondo dove s’incrociano, confliggono e si fondono, in modo dissonante-risonante, gli ordini riflessivi del logos alfabetico e dell’olos audiovisivo. Quest’ultimo é alla base di una nuova forma di “acculturazione”, compendiabile nella nozione di Cultura Multimediale o Terza Cultura. Essa porta oltre i limiti informativi e formativi delle Due Culture, Umanistica e Scientifica, verso un diverso e più elevato livello di civilizzazione e di umanesimo. Dal punto di vista antropologico la Cultura Multimediale é un nuovo ambiente di vita-pensiero-arte-informazione-comunicazione-relazione-studiolavoro, già attivo nelle società avanzate. Dal punto di vista pedagogico é un nuovo modo di “educare a pensare”, non più solo loghistico, ma anche olistico. In questo senso, la Scuola Alfamediale o delle “due alfabetizzazioni” o delle Tre Culture é la scuola della formazione della mente globale. In essa convergono e si combinano, in continuità evolutiva, logos alfabetico ed olos audiovisivo. Ecco i tre passaggi principali che portano alla mente globale: la Cultura Umanistica trasforma azioni ed operazioni dell’esperienza concreta e narrata in idee astratte e ragionamenti non contraddittori; la Cultura Scientifica trasforma esperienze concrete ed astratte in conoscenze predittive tecnicamente misurabili; la Cultura Multimediale, infine, trasforma tutto in spettacolo audiovisivo. Ma perché la scuola deve insegnare a trasformare tutto - corporeità ed oralità, idee e teorie, conoscenze e discipline - in spettacolo audiovisivo? Almeno per quattro sostanziali motivi: 1) perché lo spettacolo audiovisivo è il linguaggio originario ed universale della vita e del sogno: l’uomo, naturalmente e culturalmente, vive di spettacolo, nello spettacolo, per lo spettacolo; 2) perché lo spettacolo è sintesi perfetta di pensiero, cultura, conoscenza, comunicazione; 3) perché l’olismo audiovisivo penetra nei sistemi spettacolari uomo-mondo, spazio-tempo, linguaggi-contenuti, linguaggi del corpo (Movimento, Suono, Immagine) e della parola (Parlata, Scritta e Stampata) o linguaggi dell’audio (Suono e Parola Parlata) e del visivo 3 (Movimento, Immagine, Parola Scritta e Stampata) o linguaggi della scena (Movimento, Suono, Immagine, Parola Parlata) e della carta (Parola Scritta-Stampata e Immagine); 4) perché lo spettacolo audiovisivo permette, per la prima volta nella storia umana, il rispecchiamento olistico dall’esterno e dunque la possibilità di “audiovedersi” criticamente con le orecchie e gli occhi degli altri. Ma come fare ad introdurre a scuola lo studio dell’audiovisivo equiparandolo all’alfabeto, trattandolo, cioè, come mezzo e contenuto di insegnamento ed apprendimento? Come innestare lo studio dell’uno nello studio dell’altro? Come curricolarizzare la Cultura Multimediale senza far cadere l’impalcatura di materie e discipline costruita sulle e dalle Due Culture? Come avviare la riconversione istituzionale delle strutture scolastiche e della formazione degli insegnanti? La Scuola Alfamediale risponde a queste domande e si pone come strategia di rifondazione (non di riforma) della scuola. Essa parte dal basso e va in controtendenza pedagogica con il deliberato proposito di creare una diffusa consapevolezza sulla natura storica della crisi della scuola, ormai incapace di fronteggiare la travolgente invasione simbolico-culturale dei Barbari Audiovisivi, felicemente attesi e trionfalmente accolti dagli stessi Esseri Alfabetici.

segue: Il logos alfabetico