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La formazione
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Il confronto
Il confronto

Paperacqua
Paperacqua

La lingua straniera
La lingua straniera

IL MANIFESTO

9. L’insegnante alfabetico diventa alfamediale dopo avere sperimentato e vissuto sulla propria pelle le esperienze formative di presentazione su scena, su carta, su schermo e di redazione-edizione a stampa e in video e dopo essere riuscito a farle fare ai propri allievi nel normale orario scolastico. L’insegnante alfamediale parte sempre dall’animazione culturale che consiste nel concordare con gli studenti gli argomenti d’interesse generale e nel sollecitarli a recuperare le loro frammentarie conoscenze in merito, a sviluppare collegamenti ad altri argomenti, a concettualizzare e verbalizzare, ad immaginare e riflettere su quello che “si deve sentire e vedere” nelle inquadrarure e nelle sequenze. Nell’arco di un quadrimestre deve far fare ad ogni studente almeno una presentazione su schermo su un argomento concordato o liberamente scelto. La fase iniziale della riconversione professionale dell’insegnante alfamediale è sempre molto delicata. Egli sa che non deve aspettarsi alcuna comprensione e sostegno da parte del dirigente scolastico, dei colleghi, dell’intero sistema scolastico, che, naturalmente, poco sanno di olos audiovisivo, di presentazione su schermo, di redazione-edizione a stampa e in video. A suo favore ha solo gli studenti e i genitori, che apprezzano sempre questo tipo di innovazioni didattico-culturali e i materiali prodotti. Attualmente la formazione dei docenti avviene attraverso corsi promossi e coordinati dalla Rete Scuole Alfamediali. Gli insegnanti alfamediali che operano nelle singole scuole svolgono azione di referenza per la RSA e di contagio, formazione e tutoraggio per i colleghi della propria scuola. All’insegnante alfamediale va riconosciuto il compenso incentivante.

segue: La mente globale