TULLIO SIRCHIA
Tullio Sirchia       

In principio era la PAROLA
Giovanni Evangelista

In principio era l’AZIONE
Wolfang Goethe

La televisione non va né aggredita,
né colpevolizzata, né difesa:
la televisione è!

Gigi Proietti

 

L’AZIONE (Movimento, Suono, Immagine) è il linguaggio-pensiero del Corpo
La PAROLA (Parlata, Scritta, Stampata) è il linguaggio-pensiero della Mente

Quando AZIONE e PAROLA s’incontrano si produce SPETTACOLO.
Gli uomini vivono nello spettacolo, di spettacolo, per lo spettacolo. Lo spettacolo, fatto e fruito, intenzionale o naturale,
è il più potente sistema di conoscenza, comunicazione, cultura e formazione degli uomini.

I luoghi dello spettacolo sono tre: la SCENA, la CARTA, lo SCHERMO. Essi segnano la storia evolutiva dell’umanizzazione.

LA CIVILTA’ DELLA SCENA e la Scuola del RITO e del MITO

La Civiltà della Scena inizia quando l’AZIONE si fa gesto, testo motorio-sonoro-visivo del Corpo, significativo per chi lo fa e lo riceve. Per milioni di anni la comunicazione scenica del gesto elabora e combina operazioni concrete e rituali, che si apprendono per imitazione e pratica diretta, dando forma alla storia profonda e alla magia della cultura degli uomini. Da essa, circa 150.000 anni fa, emerge per mutazione linguistica del gesto-vocale la PAROLA, linguaggio nel Corpo, ma non del Corpo. Con la PAROLA l’uomo (divenuto “sapiens” proprio per essa) traduce il “fatto” in “racconto” ed esemplifica l’esperienza umana in narrazioni poetico-mitologiche di facile memorizzazione. L’integrazione scenica dell’Oralità della PAROLA con la Gestualità dell’AZIONE - la “Gestoralità” -, riconfigura un nuovo ambiente simbolico-culturale in cui si allarga a dismisura la capacità umana di apprendimento, comunicazione, produzione, formazione.
I bambini che a tre anni vanno all’asilo portano ed affinano quest’immenso patrimonio culturale.

LA CIVILTA’ DELLA CARTA e la Scuola del LOGOS ALFABETICO

Circa 3.000 anni fa, dopo una lenta e graduale trasformazione del gesto motorio in segno grafico (pittogramma, ideogramma, fonogramma), si produce il completo salto evolutivo dalla Civiltà della Scena alla Civiltà della Carta. Nasce la Paideia greca o Scuola dell’Alfabeto o della rappresentazione grafica del pensiero (lettere, numeri, forme). Il nuovo linguaggio impone la formalizzazione riflessiva del testo scritto ovvero un nuovo modo di pensare. Prende forma il LOGOS ALFABETICO, il sistema concettuale, analitico e critico di pensiero, che separa nettamente AZIONE e PAROLA, mente e corpo, uomo ed ambiente e trasforma ogni cosa ed esperienza in testo ortografico, proposizionale, periodale. La formazione della mente alfabetica è alla base della nascita e dello sviluppo della civiltà classico-antica e scientifico-moderna.

LA CIVILTA’ DELLO SCHERMO e la Scuola dell’OLOS AUDIOVISIVO

Il ‘900 produce un nuovo salto antropologico di civiltà, di cui avvertiamo confusamente e in diretta i segni travolgenti. Dalla Civiltà della Carta si passa in modo caotico ed incontrollato alla Civiltà dello Schermo (cinema, televisione, multimedialità, on line e off line). L’Audiovisivo è il nuovo, potente e universale linguaggio modellante la mente e l’habitat degli uomini. E’ globale, globalizzato, globalizzante, più di qualunque altra forma di spettacolo. Riunifica AZIONE-PAROLA, Scena-Carta, Testo-Contesto e genera in chi sa fare spettacolo dentro lo schermo usando il corpo e la mente, un nuovo tipo di pensiero riflessivo al tempo stesso molteplice, organico, comunicativo, formalizzato, riproducibile e diffondibile tecnicamente. E’ questo l’OLOS AUDIOVISIVO, che la Scuola Alfabetica non sa e può dare. E’ da questa esigenza di riambientazione formativa superiore che nasce la Scuola Alfamediale. In essa l’Audiovisivo diventa “Secondo Linguaggio” di lettura e di scrittura, in continuità ed integrazione con l’Alfabeto. La doppia formazione modella la Mente Globale (logos ed olos), indispensabile per avvertire, capire, valutare e vivere la complessità, velocità, imprevedibilità e bellezza del mondo presente e futuro.

La mutazione antropologica
La mutazione
La riconversione
La riconversione